febbraio 17th, 2010
Stonare a Sanremo è inaccettabile.
Lo so lo so, sono io, sono intollerante… Ma diciamoci la verità se questo è il meglio che offre l’Italia, siamo messi bene. E dire che il mestiere di un cantante professionista è, meraviglia delle meraviglie, cantare. Fatemi sfogare un pochino vi prego.
I veri big sono quasi tutti morti, Morgan (rigoroso plauso ai Bluvertigo) è diventato commerciale più di un ipermercato e sono quasi contento sia stato escluso, una sofferenza in meno; Cutugno è scappato dal museo egizio di Torino, Irene Grandi vuole entrare a far parte dei Baustelle, Ruggeri è moscio come una giornata autunnale, Arisa si ripropone confermandosi un po’ inetta e persino il simpatico Pupo mi è caduto in basso (Filiberto!?). L’Aura mi manca invece… ♥
La generazione AmiCIDImaria è composta per lo più da fighetti di merda e si salvano giusto alcune voci (Ayane, Noemi, Cristicchi, Fornaciari) ma nulla di eccelso e sono ancora artisti acerbi che non è detto maturino anzi, visto l’andazzo è già tanto che non marciscano. E i testi? Triti e ritriti, come la merda sdolcinata che canta Scanu (e la merda anche se patinata rimane merda).
Ad ogni modo Sanremo è una polaroid dell’Italia, nulla più. I raccomandati avanzano (e non solo qui da noi, paradossale ma anche quel cesso della Boyle è salita sul palco grazie al suo aspetto non sarete mica così ingenui, questa non ve la spiego) i talenti naturali restano nell’ombra ma dopotutto non posso immaginare un Sanremo fatto di Le luci della centrale elettrica, Surgery, Bugo, Petrol, Skruigners, Tying Tiffany e Afterhours..ah già, loro sì (dai scherzo, vi amo ancora).
Confesso, ho paura di guardare le nuove proposte..aiutami tu, spirito del Sanremo passato!

giugno 10th, 2010 at 01:52
Anch’io ogni tanto passo a trovarti…
ma tu latiti!!!
Dov’è che uno ti trova??!!