Letterina di Natale

Qualche settimana fa mi è venuta la gastrite. Omeprazolo, Lansoprazolo, Esomeprazolo.. Purtroppo conosco a memoria il mantra degli inibitori di pompa protonica, sarà che intollerante ci sono proprio nato. Comunque strano, di solito la gastrite mi viene dopo il SS Natale. Non sono i grassi pranzi luculliani di questo periodo né le impietose cene messicane con gli amici a erodere le mie mucose gastriche, quello che sento partire dalla bocca dello stomaco è un riflusso anticipato di ipocrisia manifesta.
Da bambino erano i regali a stimolare il mio interesse per le feste invernali. Sincero pragmatismo puerile. Adesso da veterano di pranzi e cene parentali riesco a vedere oltre.
Il clima di bonanza sembra pervadere tutti, improvvisa esplosione di voglia di stare insieme, voglia di riunirsi, voglia di chiamare quel parente che sono secoli che non si fa vivo…

Allora similmente a quanto canta Bugo vi dico:   io mi sono rotto i coglioni.

Basta regali forzati, inno al consumismo e insulto palese all’atto stesso del pensiero disinteressato (se esiste ancora).
Basta meeting coatti di persone (s)conosciute che non hanno un cazzo a che spartire se non chiacchiere e riassunti inutili.
Basta al rammarico autoimposto per la scomparsa di un centenario avo che non ti ha mai cagato in vita.

E vi dico anche questo amanti del Natale: se vi sentite “buoni” la settimana del venticinque, pensate a come vi comportate le restanti cinquantuno e pensateci bene figli di puttana.
Non serve a nulla fare una telefonata che scaldi il cuore di un parente o di un amico se poi rimanete nell’ombra durante l’anno. Non serve lustrare e addobbare casa coi vostri figli se poi li lasciate costantemente dai nonni perché voi dovete lavorare fino a tardi, o peggio. Non serve neppure fare beneficenza se poi quando vedete un handicappato in difficoltà girate la testa perché siete in ritardo e magari gli fottete il parcheggio perché tanto è solopercinqueminuti.

Se a Natale volete festeggiare fatelo pure e certo, insieme alle persone care. Ricordate però che l’amore per chi vi sta vicino non si compra e non si inscatola. Si dimostra, con costanza e presenza. Meglio essere scazzati questa settimana e premurosi tutte le altre che viceversa. Pensateci.

Buon Natale.

Babbo Nachele

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